Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie [Cookie Policy] 


 

 

Prevenzione e contrasto del fenomeno del cyberbullismo, approvata la legge

Una legge a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del cyberbullismo non può che essere il punto di partenza per coniugare educazione alla legalità ed educazione alla cultura digitale nell’ambito scolastico, cercando di prevenire il cyberbullismo, fenomeno attuale che può avere anche conseguenze drammatiche.

Questa legge, in particolare, introduce, nell’ambito scolastico, la necessità di individuare un docente-referente per il cyberbullismo in ogni Istituto, al fine di attivare iniziative di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo e con attività di informazione e di formazione rivolte ai docenti, a genitori, agli alunni in collaborazione con la Polizia Postale, con le Associazioni e con i Centri di aggregazione giovanile sul territorio.

L’introduzione di tale figura, pur rappresentando per i docenti un ulteriore carico di responsabilità, rappresenta un punto cardine da cui partire per la tutela dei minori sulla rete internet.
Pertanto, risulta fondamentale fornire ai docenti-referenti strumenti concreti per fronteggiare quella che attualmente è diventata una necessità sociale, l’educazione alla cultura digitale, ovvero ad un uso responsabile di internet.
Individuato il docente-referente, tuttavia, sarà necessario formarlo in maniera che possa coordinare efficacemente tutte le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo.
A tal proposito, il Miur si sta muovendo concretamente in questa direzione, incaricando gli Uffici Scolastici Regionali ad organizzare corsi di formazione rivolti a tutti i docenti referenti del bullismo/cyberbullismo, al fine di una concreta formazione circa gli aspetti educativi, psicologici, sociali e giuridici del bullismo e del cyberbullismo.
Infine, sarà sicuramente utile organizzare progetti, includendo soprattutto gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, con personalità fragile o che si trovano in situazioni di svantaggio/disagio sia cognitivo che socio-affettivo, utilizzando strumenti di interazione e partecipazione.
Al fine di una reale prevenzione e di un concreto atto di contrasto del fenomeno del bullismo/cyberbullismo, come Associazione Nazionale Docenti, riteniamo indispensabile l’istituzione a vari livelli di tavoli tecnici-scientifici di coordinamento del fenomeno, nonché di stabilire una rete di informazione/ formazione per il personale scolastico, gli alunni, la famiglia.
Questa legge rappresenta comunque un importante punto di partenza, ma sarà fondamentale da un lato stabilire Linee Guida da attuare nell’ambito scolastico in modo da uniformare le iniziative e le attività di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo su tutto il territorio nazionale e dall’altro creare una registro dati presso ogni Istituto scolastico per monitorare il fenomeno.
Dal prossimo anno scolastico, dovranno dunque essere individuati i punti chiave per organizzare un’adeguata formazione su una tematica sociale così delicata e per un’ampia attività di sensibilizzazione delle famiglie in una prospettiva di comune sostegno, di informazione e di formazione, per assicurare ai ragazzi una crescita culturale in un ambiente sereno.
La conoscenza, l’aumento di senso critico, la possibilità di scegliere consapevolmente, e soprattutto la presenza e disponibilità degli adulti di riferimento, nell’ambito familiare e scolastico, sono sicuramente, anche in un contesto complesso come quello delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le migliori soluzioni.

Antonietta D’Ettore
Coordinatrice nazionale, Settore formativo “Coesione sociale e prevenzione disagio giovanile” dell’AND

 

LEGGE 29 maggio 2017, n. 71